Anilao

Macro spot Paradise

Una meta scelta quasi per caso per via di un’imperdibile offerta volo milano-manila .

Spider BeautyUna volta prenotato il volo è partita la caccia al resort. Anilao ne è piena ma le differenze sono sostanziali, non solo sul prezzo; la strada che passa sopra la costa può essere fino a 20 mt più alta della riva e la maggior parte delle strutture risulta quindi arrampicata su questo dislivello….con infinite scale per arrivare dalla propria camera all’accesso al mare, il che puo’ avere un effetto positivo sulla tonicità dei glutei, ma dopo i primi giorni a 4 immersioni al giorno si fa sentire 😉
Nonostante questo la nostra ricerca si è focalizzata sulla qualità delle guide subacquee!!!
Anilao è particolare dal punto di vista delle immersioni, sotto costa sono quasi tutte muck dives e avere un buon occhio e una buona conoscenza della fauna locale è essenziale per riuscire a godersi a pieno l’emozione.
FuryPer questo siamo approdati al Club Ocellaris, quasi invisibile sul web mondiale ma rinomato tra i fotosub.
La struttura è molto semplice, massima capienza 16 ospiti (anche se mentre eravamo là stavano costruendo camere per ulteriori 15 ospiti in quanto aspettavano una delegazione di biologi californiani che avrebbero studiato il DNA dei molti nudibranchi presenti…evito eventuali digressioni sull’eticità del loro lavoro…)
Siamo arrivati a Manila il 23 marzo e dopo circa 2 ore di transfer in cella frigorifera (era un minivan ma i driver locali hanno l’abitudine di tenere la condizionata a -8° nonostante le ns. richieste ) siamo arrivati al resort.
Accoglienza eccezionale!!
crab on the carpetLa mattina dopo ci hanno presentato le 2 guide principali della struttura, inutile raccontare la ns. soddisfazione nell’apprendere che erano rispettivamente i vincitori della categoria compatte e reflex del locale concorso fotosub (meritano una digressione le regole del concorso che prevedono che i concorrenti partecipino inviando esclusivamente i file RAW dei propri scatti….)
Sapevamo che Anilao è considerata un paradiso fotosub per i soggetti macro quindi per le prime immersioni ci prepariamo in configurazione macro con il 100mm…..appena partita la barca vediamo una strana agitazione tra i ragazzi dello staff e la ns guida…..ci porteranno in un punto in cui 2 giorni prima hanno avvistato….un dugongo!!!!....va beh lasciamo perdere la configurazione fotografica, il dugongo merita sempre 😉
Macro a parte ad Anilao ci sono anche bellissimi reef, giardini di corallo e pareti coloratissime
colourfulMerita sicuramente piu’ di un tuffo il dive site Beatrice: ci si arriva solo con condizioni di mare perfette e ci si possono “ancorare” massimo 2 barche alla volta, in mezzo al blu e alla corrente ma a pochi metri dalla superficie appare alla vista questo coloratissimo scoglio, dove non è inusuale incontrare tartarguhe e a volte qualche pelagico.
Per la notturna tappa fissa Anilao Pier, un immenso sabbione sul quale si incontra di tutto, dai coconut al blue ring octopus.
A parte la “noiosità” della cucina locale, ma d’altronde non ci siamo mica andati per quello , con un ritmo di 3-4 immersioni al giorno, una quantità infinita di scatti e incontri eccezionali e inaspettati, le due settimane previste sono passate in un lampo

Purtroppo, pare per via del tifone passato durante l’inverno, la stagione era in ritardo e l’acqua era piuttosto fredda 22-23°, per cui non siamo riusciti a vedere molte delle specie nel periodo della riproduzione. ZebraAnche la presenza pesante di alghe nelle immersioni lungo costa rendeva piu’ lenta la ricerca dei soggetti. Al di là della particolare situazione di quest’anno consigliamo comunquei di programmare il viaggio in tardo aprile.
Noi ci torneremo quanto prima!!!

Nota di colore: è la prima volta che ci viene richiesto, in arrivo in aeroporto a destinazione, di avere noi ed esporre un cartello con i ns nomi.

Rossana Bonatti

Anilao, marzo 2014

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